Quale modello di lavoro applico nella mia pratica professionale?

Il modello teorico di riferimento si struttura , in particolare, sulla prospettiva relazionale e sulla teoria generale dei sistemi. La prospettiva relazionale osserva e studia  il rapporto che si costruisce tra l’individuo/coppia/famiglia/gruppo (sistema vivente) che manifesta il ‘problema’ e il suo ambiente circostante, dal più prossimo al più distante. Nell’osservazione del ‘problema’ presentato la p.r. cerca di comprendere  i processi comunicativi della persona e la qualità delle relazioni che la persona ha costruito e costruisce giorno per giorno . Analizza come le diverse condizioni , situazioni, eventi nella vita della persona possano  modificare la persona stessa e coloro che lo circondano, che possano essere genitori o compagni di vita, o colleghi di lavoro o altri interlocutori più o meno significativi. Mette a fuoco come i comportamenti, le azioni comunicative che si dispiegano nelle relazioni interpersonali possono influire sui vari processi di cambiamento che riguardano lo sviluppo naturale e fisiologico di ognuno di noi. Utilizzando ulteriori basi teoriche focalizza l’attenzione su come l’individuo che racconta il problema , il disturbo, il malessere abbia definito e costruito una serie di mappe mentali , di cartine geografiche per spiegare e comprendere ciò che gli accade sia in termini di naturale flusso di eventi sia in termini di difficoltà/blocchi che rendono necessario un aiuto e una consulenza.

Nella relazione terapeutica si cerca di dare un senso e un significato specifico e unico del ‘problema’ presentato cogliendo la potenzialità e la bontà di tutte le risorse che ogni individuo porta con sé. Si lavora sulla conoscenza e comprensione delle emozioni che la persona ha attivato nel suo ‘qui ed ora’, sulla capacità di osservare se stessa con la capacità di comprendere le varie forme di pensiero che ognuno di noi mette in campo per spiegare la realtà che ci riguarda e che ci circonda , forme di pensiero che a volte diventano nostre nemiche e ci condizionano negativamente nella realtà quotidiana impedendoci di percepire quel senso di adeguatezza e di coerenza che permette alla persona di sentirsi bene con se stessi e con gli altri.

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